Lo riconosco, in questi anni ho deluso il popolo di internet per aver trascurato il mio sito; potrei addurre come scusante il fatto che il mio lavoro richiede molto più tempo ed impegno di quello che si immagina, ma dato che il mio motto è sempre stato "sono sincero, parlo sempre in faccia", vi dico che avete ragione, è stata una mia pecca.
Detto questo da oggi in poi mi impegnerò a rinnovarlo inserendovi anche la maggior parte della mia produzione comica in audio e video (ed anche qualcosa di amatoriale inedito).
Ci tengo a precisare che non è un'iniziativa tesa a contrastare il mercato del falso (anche perché non è mio compito farlo), ma semplicemente un attestato di stima nei confronti di coloro che mi hanno seguito fino ad oggi e non, e soprattutto perché a mio parere la comicità deve essere un' arte e non un semplice business, quindi dal momento che ti permette di lavorare dignitosamente non la puoi spremere fino all'osso cercando quasi di vendere le battute al kilo, altrimenti da forma di spettacolo quale è si trasforma in un vero e proprio commercio.
Stavolta accontenterò anche chi non ha molta dimestichezza con la lingua napoletana (ragazzi però fate presto ad impararla perché è meravigliosa) inserendo anche gli spettacoli fatti fuori regione.
Una sola cortesia vi chiedo: non abbiate fretta (come è successo in passato per qualcuno, se la promessa è stata fatta sarà mantenuta, solo il tempo di organizzarmi, anche perché non dipende solo da me, qualche spettacolo potrebbe avere dei vincoli, non per i testi che sono sempre stati miei, ma di altra natura).
Ma c'è un'altra iniziativa che vorrei proporvi: oramai è da troppo tempo che leggo o sento parlare esclusivamente male della nostra regione, la Campania; in quasi tutte le classifiche stilate a fine anno da sondaggisti o pseudo-tali compare agli ultimi posti, come se fosse una terra in coma, in attesa solo del colpo di grazia. Ma ciò che mi fa più male è quel certo tono di distacco con cui vengono descritti i disagi della mia terra, come se facesse parte di un'altra nazione o peggio ancora come se fosse il cancro dell'Italia intera. Quante volte ho letto titoli del tipo "Ma in Campania esistono ancora persone oneste?" oppure "Oramai non c'è più speranza " e tanto altro ancora, ed ogni titolo per me era una ferita, non solo perché sono Campano e sono fiero di esserlo, ma perché pensavo in quel momento a tutte le persone oneste che popolano questa regione, alla loro sofferenza muta, al fatto che non si dà loro mai la possibilità di parlare, e se qualcuno di queste ha qualcosa di bello da dire le viene sempre ripetuto "Non fa notizia".
Ecco, penso che quest'ultima frase non solo ha stroncato buona parte di noi, ma è l'esatto contrario della realtà. Oggi fare notizia per me dovrebbe essere parlare delle cose belle della mia regione, delle tante persone che ci vivono e certamente e non ci sguazzano nei continui disagi, come qualcuno vuol far credere. E neanche è vero che continuano a star qui solo quelli che non hanno la possibilità di andar via, restiamo semplicemente perché amiamo la nostra terra   sopportando inconvenienti che la vita di oggi comporta.
C'è da dire che a differenza di quello che si crede, sono ancora tanti quelli non campani che amano la nostra terra. Il complimento più bello nella mia vita l'ho ricevuto l'anno scorso. Mi trovavo in Romagna, in uno dei tanti paesi della riviera, ero in macchina e percorrevo una stradina dove a stento riuscivo a passare. Ad un certo punto fra le macchine parcheggiate sbucò una signora di mezza età che spingeva il figlio diversamente abile sulla carrozzina, si fermò per farmi passare ma io giustamente fermai l'auto per darle la precedenza. Lei con un sorriso mi invitò a passare, ma io abbassai il finestrino dicendole: "Signora esistono delle priorità nella vita!". A quel punto lei fece uno sguardo di stupore misto a compiacimento, come se quel gesto che per me era tanto naturale quanto dovuto, le fosse stato concesso poche volte fino ad allora e mi chiese: "Lei di dov'è?" "Campano" risposi. La signora a quel punto annuì, come se avesse avuto la conferma di quello che pensava, ed attraversando la strada nel ringraziare esclamò "1' ho sempre detto che è un bel popolo".
Ecco, con questo non voglio assolutamente dire che solo in Campania si compiono certi gesti, ci mancherebbe altro, ma con altrettanta certezza voglio affermare che c'è ancora tanta gente che ama la nostra regione ed ha stima e rispetto di coloro che ci vivono.
Il mio intento perciò è quello di far conoscere a tutti quelli che non l'hanno mai visitata quanto di bello e soprattutto di normale ci sia nella nostra terra.
Ed è per questo che gradirei che quanti condividano il mio pensiero, a prescindere se siano campani o meno, inviassero una e-mail a: campaniasmile@fondamentalistaschettino.com, esponendo momenti di vita, pensieri, riflessioni, stati d’animo, descrivendo persone, luoghi che testimonino che la Campania,  non è né morta, né in coma, né al collasso.
La prima e-mail la mando io: “Amo la Campania e suoi abitanti perché non ti fanno sentire mai solo con la loro spontanea solidarietà, rivolta soprattutto ai meno abbienti, senza distinzione di razza, di lingua o di pelle (sono soltanto persone un po' più o un po' meno abbronzate di noi), ma soprattutto perché è un popolo che nonostante le vicissitudine storiche lontane e vicine non porta rancore. Non a caso il ritornello di una delle nostre più belle canzoni recita "chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdammoce d’ ò  passato ...
Mi raccomando, evitate qualsiasi riferimento alla delinquenza ed ai disagi (sono anni che ne sentiamo parlare), e soprattutto evitate paragoni con altri luoghi, perchè non è una competizione che bisogna sostenere ma semplicemente far risaltare gli aspetti positivi della nostra terra non limitandoci ai classici stereotipi di sole pizza e mandolino.
Altra cosa importante è firmare con il proprio nome e cognome queste e mail o lettere ed indicare la città di appartenenza di chi le ha scritte, perché il fine ultimo che mi propongo è di riportarne la maggior parte in un libro, che non metterò in commercio a scopo di lucro (avrà un prezzo talmente basso che automaticamente si capirà che non c'è guadagno in termini economici) bensì lo scopo è quello di far conoscere a quanta più gente è possibile che la regione Campania non va considerata come un accumulo di cose negative, e soprattutto che la stragrande maggioranza dei suoi abitanti, di tutte le estrazioni sociali, vive ancora con la stessa dignità degli altri italiani
Ringrazio anticipatamente quanti vorranno aderire all'iniziativa e vi saluto con un grande abbraccio.

Simone Schettino

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